Si parla spesso di alta sensibilità, ma cosa significa davvero essere una PAS?

Secondo la dottoressa Elaine Aron, la prima studiosa di alta sensibilità, le PAS sono caratterizzate dai seguenti aspetti:

  • processano più profondamente le informazioni prima di agire;
  • sono più facilmente soggette a sovrastimolazione e sovraccarico;
  • entrano in connessione emotiva più facilmente;
  • percepiscono dettagli dell’ambiente e delle relazioni sociali che gli altri normalmente non percepiscono.

Una persona ipersensibile coglie dunque più informazioni dal mondo, sia interno che esterno, e lo fa con maggiore intensità e profondità. Questo le permette di immedesimarsi in maniera incredibile nel prossimo fin da quando è bambina, portandola ad un lavoro mentale e fisico molto intenso.

Le persone altamente sensibili tendono ad eccellere in creatività, empatia e capacità di notare cose che gli altri non vedono. Infatti, secondo Linda Silverman, direttrice del Gifted Development Center, l’alta sensibilità è legata al talento.
Le persone ipersensibili appartengono a un gruppo di persone che sovente presenta una grande creatività, intuito, passione e cura per gli altri.

Il problema si pone quando non si accetta la propria diversità, se si cerca di adeguarsi al mondo composto da una maggioranza di persone che sono mediamente o poco sensibili, se non si ascoltano più i segnali del sovraccarico perchè “se gli altri ce la fanno, devo farcela anche io”, e per farcela intendo: fare serata, stare in mezzo al caos, adeguarsi a ritmi frenetici, sentirsi in colpa quando si sente il bisogno di stare soli, o peggio, di riposare! Non sia mai che ci si possa riposare!

La PAS ha estremo bisogno di imparare ad ascoltarsi, spesso è così sopraffatta da sentirsi come anestetizzata, quasi apatica delle volte, quando il sistema nervoso chiede di fermarsi.

Per tutto questo, se sei una persona altamente sensibile potresti avere bisogno di più tempo per digerire eventi significativi, e questo va benissimo, assecondati! Non lasciarti prendere dalla mentalità consumistica del dover sempre fare qualcosa anche quando questo qualcosa non ti dà nulla ma, anzi, ti sottrae.

Prenditi tempo per te e datti amore, cura, ascolto profondo, serenità!

A presto 🙂

Milena Naturopata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *